Anno sabbatico: vantaggi e svantaggi

Prendersi il famoso anno sabbatico è una frase che si sente spesso dire da persone giovani e meno giovani. C’è chi decide di staccare la spina per un anno perché ha terminato gli studi, chi invece perché non ne può più del lavoro. Ognuno ovviamente ha le sue motivazioni per fare questa scelta che può sembrare “ininfluente”, quando in realtà nel resto dell’articolo ci renderemo conto di tutt’altro.

Ad ogni modo, andremo prima a dare una definizione dell’anno sabbatico, per poi valutarne i vantaggi e gli svantaggi. Pronto/a?

Iniziamo!

Anno sabbatico: definizione

L’anno sabbatico è la traduzione di “gap year” dall’inglese. Una sorta di periodo composto da appunto un anno, dove si stacca completamente la spina. Eri solito passare ore ed ore sopra i libri? Lavorare in azienda? Bene, ora tutto questo non accadrà più. Una caratteristica dell’anno sabbatico è proprio il concetto di “relax”. Quindi: zero stress, zero rabbia, zero preoccupazioni. L’obiettivo principale è proprio quello di dire basta alla solita monotonia quotidiana, dove ognuno di noi è immerso durante l’arco della settimana.

A prima vista potrebbe sembrare una cosa buona prendere un anno per sé stessi, il problema è: come si trascorre questo tempo che abbiamo a disposizione?

Fondamentalmente abbiamo due strade, vediamo ora quale conviene prendere.

Strada #1: cazzeggio è la parola d’ordine

Una volta che si decide di prendersi l’anno sabbatico, il rischio è quello di confonderlo con “l’anno del cazzeggio”. Ossia un anno, (che in realtà potrebbe durare molto di più) dove con la scusa del “sto cercando di capire cosa voglio”, passo in realtà gran parte del tempo senza combinare nulla. Infatti, un detto molto famoso e che funziona sempre è “l’ozio è il padre dei vizi”. Ciò significa che se ci si prenderà un anno di tempo per stare con sé stessi, senza programmare delle “attività compensative”, beh si rischierà di finire in un loop di nullafacenza infinito.

Il pericolo che si corre infatti, è quello di rifiutare ogni potenziale occasione che ci si presenterà davanti perché tanto, “ho deciso di prendermi un anno sabbatico“. Per cui, bisogna valutare molto attentamente in che modo si decide di trascorrere quell’anno dedicato interamente a noi stessi.

Strada #2: attività compensative

La frase “attività compensative” me la sono inventata per descrivere la situazione ideale. Infatti, la persona che decide di staccare la spina per un anno, dedicando quel lasso di tempo a delle attività secondarie, ne sta sicuramente traendo il massimo. Infatti, avendo un periodo così lungo a disposizione, si potrebbero fare veramente un sacco di cose:

nello specifico, ci riferiamo a tutte quelle attività che “normalmente” non si farebbero in quanto “porterebbero via troppo tempo”.

Infatti, ci sono molti ragazzi e ragazze che finiti gli studi decidono poi di andare a lavorare all’estero o comunque, fare delle esperienze al di là della quotidianità. Sicuramente, questo è un modo molto intelligente di sfruttare l’anno sabbatico in quanto oltre che vivere esperienze fantastiche avrai la possibilità di crescere molto dal punto di vista personale.

Ora che abbiamo visto entrambi i lati della medaglia, passiamo ora alla comparazione dei vantaggi e degli svantaggi!

Anno sabbatico: vantaggi

Anno sabbatico: vantaggi
Anno sabbatico: vantaggi

Vediamo subito quali sono i vantaggi dell’anno sabbatico:

  • passare del tempo con sé stessi
  • sperimentare nuovi modi di vivere
  • viaggiare senza una meta o una scadenza
  • imparare nuove skill
  • apprendere nuove lingue
  • conoscere molte persone
  • aprire gli occhi sul mondo

Anno sabbatico: svantaggi

Per quanto riguarda gli svantaggi dell’anno sabbatico, abbiamo:

  • rimandare di un anno l’inizio della propria vita lavorativa
  • disponibilità economica per potersi mantenere
  • perdere tempo se non si sa cosa fare
  • lasciar scappare delle opportunità

Gap year: considerazioni

Ovviamente il gap year è una scelta ideale per quelle persone che ancora non hanno trovato il loro scopo nella vita. Infatti la soluzione a tal proposito è proprio quella di sperimentare quante più cose possibili fino a trovare quella che veramente ci appassiona.

Infatti molte persone, una volta terminati gli studi partono per fare il famoso “anno all’estero”. Alcune di esse decidono di tornare, tante altre invece, di restare. Ovviamente in questo caso entrano in gioco diversi fattori: c’è chi si è trovato talmente tanto bene da volerci rimanere e chi invece non vedeva l’ora di tornare a casa.

Ad ogni modo, in entrambe le situazioni si tornerà a casa molto più ricchi di come si è partiti. La ricchezza in questo caso, come intuibile, non si rifà al denaro bensì al bagaglio culturale che ti porterai dietro per tutta la vita.

A differenza dei soldi infatti, che oggi ce l’hai e domani potresti non averceli, la cultura è una cosa che ti resta dentro per tutta la vita.

Quindi il mio consiglio è: hai la possibilità di prendere un anno per te stesso? Vai, prenditelo, buttati! Sperimenta quante più cose possibili, parla con tantissime persone e visita molti luoghi. Non commettere l’errore di prendere l’anno sabbatico come una perdita di tempo perché sarebbe un’occasione sprecata.

“E tu hai preso il tuo anno sabbatico?”

Si, il mio anno sabbatico l’ho preso in terzo superiore, quando sono stato bocciato. Dopodiché ho deciso di mettermi seriamente a combinare qualcosa nella vita e mi sono laureato in psicologia nel minor tempo possibile. Allo stesso tempo ho vinto una borsa di studio Erasmus ed ho vissuto 6 mesi in Polonia. Ecco, quel periodo lo considero come il mio secondo anno sabbatico in quanto si, è vero che dovevo studiare per dare gli esami (in inglese) ma ho fatto i conti con la solitudine.

Ho compreso quanto in realtà non si finisca mai di conoscere chi realmente siamo e che abbiamo delle qualità dentro di noi che si manifestano sempre nel momento più opportuno. Mi è servito molto per comprendere che cosa volessi fare nella mia vita e soprattutto, chi volessi diventare.

Quando prendi un periodo di tempo per te stesso, scopri realmente chi sei e ti rendi conto che il 99% delle persone di cui ti sei circondato fino ad un attimo prima, sono superflue per ciò che tu vuoi raggiungere ed essere.

Se invece non hai mai la possibilità oppure la voglia di stare un po’ di tempo con te stesso, (come ad esempio nell’anno sabbatico), purtroppo sarai sempre la versione di te stesso che gli altri hanno deciso che devi diventare.

Conclusioni

In questo articolo abbiamo parlato dell’anno sabbatico e dei vantaggi e svantaggi ad esso relativi. Se hai l’occasione di prenderlo, vai, buttati! Non sprecare un’occasione che potenzialmente potrebbe essere l’unica nella tua vita.

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Lorenzo Mariani
Lorenzo Marianihttps://lorenzomariani.site
Sono Lorenzo Mariani, laureato in Psicologia. Dal 2018 mi occupo di online marketing e di investimenti. Grazie alla mia esperienza fornisco indicazioni e consigli utili a risolvere i problemi più comuni legati a queste attività. Ho a cuore il tempo che i miei lettori dedicano a leggere i miei articoli, pertanto dedico sempre il massimo sforzo e professionalità.

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