Autoipnosi: aspetti positivi, negativi e tecniche

Per scoprire in che cosa consiste l’autoipnosi dobbiamo prima capire che cosa l’ipnosi stessa.

Secondo quanto riporta Wikipedia:

L’ipnosi è un fenomeno psicosomatico che può essere causato tramite una suggestione dovuta ad un’immagine o un suono che il soggetto percepisce intensamente; coinvolge sia la dimensione fisica che la dimensione psicologica del soggetto a cui viene sottoposto; è una condizione particolare di “funzionamento” dell’individuo che consente di influire sia sulla sua condizione psicofisica che sulle sue condizioni di comportamento.

L’ipnosi è una condizione molto simile al sonno, provocata artificialmente da un operatore o dal soggetto stesso (autoipnosi) che, trovandosi in questo stato, è come privo di coscienza e di volontà. La differenza sostanziale tra ipnosi e sonno è che il sonno è una condizione di concentrazione ridotta (nel soggetto si ha un obnubilamento della coscienza), mentre nell’ipnosi la concentrazione è aumentata e ciò permette di norma al soggetto di essere ricettivo alle suggestioni. La disciplina che utilizza l’ipnosi in ambito terapeutico si chiama ipnoterapia. Alcune tecniche utilizzate nell’ipnoterapia varcano il confine della scienza, risultando pseudoscientifiche, poiché non sempre si fondano scientificamente.

Quindi ciò significa che nell’ipnosi, è vero si che siamo altamente rilassati, ma allo stesso tempo è l’elevata concentrazione che permette questo stato. Tale stato fa si che l’individuo sia altamente ricettivo nei confronti di cosa l’operatore dell’ipnosi sta dicendo. Ovviamente questa pratica può essere effettuata da soli e nei prossimi paragrafi scopriremo come.

Uno sguardo all’inconscio

Uno sguardo all'inconscio

Il termine inconscio, indica tutto quell’insieme di attività mentali che stanno al di fuori, del controllo cosciente dell’individuo. Infatti per la maggior parte delle azioni, le persone sono guidate dalla mente inconscia. Questo significa che non si rendono conto oppure non sanno bene perché stanno facendo o hanno compiuto una determinata azione. Per questo motivo è importante stabilire con esattezza il significato di questa parola. Infatti nell’autoipnosi entriamo in contatto con la parte invisibile della nostra attività mentale ed entrando in contatto con essa, possiamo scoprire e modificare molte cose.

Ipnosi VS autoipnosi

Nell’ipnosi normale bisogna dire che sostanzialmente è colui che pratica l’ipnosi, che fa cadere il paziente nello stato ipnotico. Mentre nell’autoipnosi è la persona stessa che, in totale autonomia e libertà di pensiero decide di ipnotizzarsi. L’obiettivo è quello di raggiungere uno stato di trance dove si è in stretto contatto con il proprio inconscio. Potrebbero affiorare alla mente molti ricordi, emozioni, odori, ecc. Bisogna cercare di mantenere questo contatto per raggiungere diversi scopi e nei prossimi paragrafi scopriremo quali!

Tecniche di autoipnosi

Tra le tecniche esistenti, dobbiamo annoverarne alcune molto importanti, inventate da terapeuti esperti del loro settore, quindi iniziamo!

1. La tecnica di Benson

Il dottor Benson scoprì questa tecnica e la mese subito in pubblicazione, agli occhi del grande pubblico. Questa tecnica consiste nel concentrarsi in una sola cosa, una sola idea. Tale metodo segue i seguenti step:

  • Scelta dell’oggetto della meditazione
  • Sedere ad occhi chiusi in un luogo tranquillo
  • Rilassare i muscoli e concentrare l’attenzione sul proprio respiro
  • Pensare all’oggetto della meditazione
  • Continuare per 10-20 minuti
  • Raggiunto il tempo stabilito, con molta calma tornate in attività.

Benson propone questo esercizio come una pratica meditativa. I risultati raggiunti dai suoi studi indicano che gli effetti sono praticamente identici a quelli della meditazione, in più tale stato di rilassamento permane anche nell’arco della giornata a forza di praticarlo costantemente.

2. La tecnica dell’autoipnosi di Betty Erickson

Questa tecnica di autuoipnosi, è basata sul modello dei sistemi rappresentazionali. Il raggiungimento della trance passa dalla descrizione dell’esperienza sensoriale esterna, come fosse una luce rossa, fino a privilegiare solamente l’esperienza interna.

La procedura funziona in questo modo:

  • si inizia con 3 visualizzazioni consecutive, alle quali si associa l’integrazione di un suono ed infine di 1 sensazione
  • si fanno altre 2 visulizzazioni , associando a queste 2 suoni ad esse correlati e 2 sensazioni congruenti.
  • si promuove una nuova visualizzazione associandovi 3 suoni e 3 sensazioni congruenti

Allo scopo di aumentare le risposte ipnotiche, si può ascoltare una musica, magari composta solamente da frequenze che permettono e migliorano il raggiungimento dello stato di trance. La musica rappresenta un insieme di stimoli altamente evocativi che attivano intensamente le nostre parti emotive.

3. Training autogeno

Stando a quanto riporta Wikipedia:

Il training autogeno (TA) è una tecnica di rilassamento di interesse psicofisiologico, usata in ambito clinico nella gestione dello stress e delle emozioni, e nei disturbi psicosomatici. Viene impiegata anche in altri ambiti quali lo sport e, in generale, in tutte quelle situazioni che richiedono il raggiungimento di un alto livello di concentrazione mentale.

Fu sviluppato dallo psichiatra tedesco Johannes Heinrich Schultz, anche grazie ai suoi predecessori Abbé Faria ed Émile Coué, e venne divulgato per la prima volta nel 1932.

Il training autogeno prevede la ripetizione di visualizzazioni mentali responsabili dell’induzione di rilassamento psicofisico. Si basa sulla concentrazione passiva delle percezioni corporee (ad es pesantezza e calore delle braccia, delle gambe ecc.), ulteriormente facilitata dall’auto-suggestione. 

La principale differenza con l’ipnosi è che in questo caso si tenta di rendere il paziente indipendente, al fine che faccia gli esercizi da solo.

Autoipnosi: consigli per l’uso

Autoipnosi: consigli per l'uso

Al fine di migliorare la tua esperienza con l’autoipnosi, ho deciso di fare una lista di piccoli accorgimenti e consigli che puoi utilizzare sin da subito per migliorare questo processo. Iniziamo!

  1. Tieni gli occhi chiusi e visualizza un percorso da compiere ed osservati mentre stai raggiungendo una meta (ad esempio, scalare una montagna)
  2. Concentrati su ogni parte del corpo. Quando sarà completamente rilassato, avrai raggiunto il tuo obiettivo.
  3. Fissa un punto della stanza fino a quando non ti accorgi di essere a secco di pensieri.
  4. Parlane con un esperto così che possiate studiare insieme la tecnica migliore da utilizzare nel tuo caso.
  5. Vestiti in modo comodo
  6. Scegli una stanza adeguata e tranquilla
  7. Usa la posizione seduta
  8. Elimina le distrazioni

Benefici dell’autoipnosi

Per quale motivo alcune persone sono fermamente convinte dei benefici dell’autoipnosi? Semplice, perché credono che praticando questa tecnica si entri maggiormente in contatto con il proprio inconscio e che quindi sia possibile cambiare comportamenti, stati d’animo e correggere/eliminare vizi.

Nello specifico l’autoipnosi può portare i seguenti vantaggi:

  1. Eliminare un’abitudine: quando siamo nello stato di trance, dobbiamo comunicare mentalmente al nostro inconscio che non abbiamo bisogno di praticare quell’abitudine. Nel caso del fumo dovremo comunicare al nostro inconscio cose del tipo “hey, non ho bisogno di sigarette per stare bene”.
  2. Superare un problema: si possono correggere dei problemi mentali che poi si ripercuotono sul nostro fisico come ad esempio problemi di ansia o di erezione e comunicare al nostro inconscio che noi vogliamo e possiamo cambiare la situazione.
  3. Aumentare la fiducia in sé stessi: sentendoci maggiormente in contatto con la nostra persona, possiamo promuovere messaggi positivi e di speranza.
  4. Raggiungere un obiettivo: potremo comunicare al nostro inconscio di voler perdere peso, ad esempio. Essendo che siamo in stretto contatto con lui, quello che dovremo fare sarà trasmettergli messaggi di questo tipo. Una volta fatto, sarà tutto in discesa.
  5. Controllo del dolore: essendo che siamo in contatto con il nostro corpo, possiamo sentire tutti i dolori che lo caratterizzano. Concentrandoci su di essi, potremo ridurne drasticamente l’impatto che hanno sulla nostra salute.
  6. Modificazioni della memoria: quando siamo in uno stato di trance, è possibile tornare a dei ricordi passati e guardarli con un punto di vista differente.
  7. Favorire il sonno: essendo che per raggiungere lo stato di trance dobbiamo rilassarci, automaticamente ne gioverà tutto il nostro corpo del nuovo stato di rilassamento.

Effetti collaterali dell’autoipnosi

In sostanza, non vengono riportati effetti collaterali per quanto riguarda l’autoipnosi, anzi, solo benefici. Se ci pensi bene infatti, consiste solamente nel controllo della respirazione e dei propri pensieri, non stiamo mica facendo una gara automobilistica!

Tuttavia è doveroso segnalare alcune avvertenze che potrebbero portare a delle complicazioni ed all’inefficacia della tecnica dell’autoipnosi, vediamo quali:

  1. Se ci si concentra su pensieri negativi è probabile che queste aumentino di intensità, in quanto la persona è più in contatto con sé stessa.
  2. Quando si usa l’ipnosi regressiva, che serve per rielaborare traumi, ecc, è molto importante che ci sia un terapeuta al nostro fianco, così che possa controllare il processo.

Considerazioni personali sull’autoipnosi

Considerazioni personali sull'autoipnosi

Dal mio punto di vista, questa tecnica è molto efficace poiché l’ho provata in prima persona e mi sono sentito molto più connesso con il mio corpo. D’altra parte però è importante fare del discernimento: non risolverà tutti i tuoi problemi! Per quello esiste la psicoterapia, psichiatria ed autoanalisi. Quindi se hai subito traumi o cose del genere, queste tecnice possono aiutarti, ma non penso proprio che possano curarti definitivamente.

Conclusioni sull’autoipnosi

In questo articolo abbiamo visto che cos’è l’autoipnosi e di come anche tu puoi iniziare a praticarla partendo da zero.

A tal proposito potrebbero esserti utili i seguenti approfondimenti:

  1. Libri di consapevolezza [ Lista di 20 libri ]
  2. Bassa autostima: come credere in sé stessi
  3. Credi in te stesso: [ Scopri come fare ]
  4. 30 Libri crescita personale

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Lorenzo Mariani
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Sono Lorenzo Mariani, laureato in Psicologia. Dal 2018 mi occupo di online marketing e di investimenti. Grazie alla mia esperienza fornisco indicazioni e consigli utili a risolvere i problemi più comuni legati a queste attività. Ho a cuore il tempo che i miei lettori dedicano a leggere i miei articoli, pertanto dedico sempre il massimo sforzo e professionalità.

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