Autosabotaggio: [ come funziona questo meccanismo psicologico

Autosabotaggio. Scommetto che questa parola non ti è nuova. Potresti averla sentita da un tuo amico, oppure dai tuoi genitori o ancora, dalla televisione.

Ma di che cosa stiamo parlando nello specifico?

Ti capita mai di chiederti: perché continuo a farlo?, oppure perché continua a succedermi? Potresti farti queste domande nel momento in cui ti senti intrappolato in alcuni schemi mentali che ti portano al medesimo risultato, risultato fallimentare. Infatti potrebbe capitarti che cadi sempre sullo stesso errore o commetti sempre la solita sciocchezza e non sai darti un perché, non sai darti una motivazione.

Talvolta la causa va ricercata dentro noi stessi e non negli altri. Potresti avere dei problemi di autosabotaggio e nei paragrafi successivi parleremo di cosa si tratta e di come risolverlo: iniziamo!

Autosabotaggio: che cos’è?

Autosabotaggio: che cos'è?

L’autosabotaggio consiste in un meccanismo inconscio della nostra mente che ti porta a crearti ostacoli nel raggiungimento del tuo obiettivo.

Detto in altri termini, è come se da solo ti creassi dei problemi al fine di non raggiungere un determinato obiettivo. Inizi a pensare cose del tipo “se…”, “ma…”, “forse…” ecc. Tutti questi meccanismi più o meno inconsci, mettono tra te ed il tuo obiettivo un ostacolo invisibile che tra l’altro neanche esiste, impedendoti di arrivare dove vuoi arrivare.

Autosabotaggio significa appunto autosabotarsi, impedirsi da soli di raggiungere una determinata meta, un determinato scopo.

In che modi si dimostra l’autosabotaggio?

L’autosabotaggio può dimostrarsi in diversi modi e numerose circostanze, in questa lista cercherò di spiegartele una ad una.

1. Incolpare gli altri delle nostre mancanze

Ogni situazione negativa o positiva che sia, ha sempre un “colpevole”. In altre parole qualcuno deve pur assumersi la colpa, oppure il merito di una data situazione che si manifesta.

Solitamente l’essere umano per una serie di meccanismi della psiche attribuisce a sé stesso i successi, agli altri le colpe.

Cioè nel momento in cui le cose vanno bene “è tutto grazie a me” quando le cose vanno male “è solo colpa tua”. Questo meccanismo è un meccanismo che distorce la realtà e serve a preservare l’autostima che nutriamo di noi stessi.

Nel momento in cui ci autosabotiamo tendiamo a dare la colpa agli altri, “è colpa tua se…” e invece no, la colpa è solo nostra.

Bisognerebbe avere quel senso di fiducia e di amor proprio di assumersi le responsabilità e dire, “ok, qui ho sbagliato io, ma ora ho capito l’errore e la prossima volta andrà meglio”. Questo è il ragionamento di una persona matura e consapevole di sé stessa. Incolpare gli altri perché le cose vanno male non porterà alcun miglioramento in quanto ci farà vivere sotto una sfera di cristallo dove noi siamo gli esseri perfetti e tutti gli altri sbagliano; ma non è così, in fondo lo sai.

2. Abbandonare quando il gioco si fa duro

Ovviamente le cose non possono andare sempre lisce, altrimenti tutti farebbero tutto e non ci sarebbero problemi. Infatti è più che normale che ci sia una certa difficoltà nel portare a termine alcuni progetti, ma non per questo la difficoltà deve essere vista come insuperabile.

Chi adotta il meccanismo di autosabotaggio crede che l’ostacolo sia impossibile da superare, pertanto inizia a porsi tutte domande e dubbi riguardo “chissà se ce la farò”, “non ce la farò mai”, “mi sembra impossibile”, ecc.

Così facendo, non si rende conto che in realtà si sta limitando da solo e lui stesso si sta impedendo di raggiungere un determinato risultato. Infatti è più che giusto se non ovvio incontrare delle difficoltà durante un percorso. Ma la differenza tra una persona e l’altra cambia nell’approccio che decidi di adottare per risolvere una determinata situazione.

Le persone che sono consce dei propri mezzi sostituiscono tutti i “non posso” con i “posso” e via dicendo.

Capisci da solo che il meccanismo dell’autosabotaggio ti blocca in partenza, ti fa fallire in partenza e se non lo risolvi, non ne uscirai mai.

3. Esitazione

Hai appena deciso di portare avanti un compito con determinazione, hai studiato, ti sei preparato, sei pronto per iniziare e boom, succede qualcosa. Sparisce la voglia, la motivazione. Esiti in tutto ciò che fai, non sei più sicuro di poter riuscire ad arrivare dove vuoi arrivare, ti assaliscono i dubbi, sembra finita.

Ecco qui che una vocina ti dice di farlo più tardi, e tac, entra in gioco la procrastinazione. Questa consiste in un atteggiamento del “lo farò dopo”. Il punto da mettere ben chiaro è che non esiste un dopo, esiste solo adesso. Adesso è il momento migliore per fare qualsiasi cosa tu abbia in mente di fare ma non fai per paura, per timore o forse per pigrizia.

Solitamente le cause della procrastinazione sono:

  • Sentirsi sopraffatti da ciò che devi fare
  • problemi nel gestire il tempo
  • dubitare delle tue capacità o abilità

4. Rovinare le amicizie

Il meccanismo dell’autosabotaggio arriva anche dove non te lo aspettavi, cioè in ambito relazionale. Potresti infatti mettere fine o a dura prova delle amicizie stabili e storiche perché semplicemente decidi di litigare per delle banalità.

Quella che sembrava una scelta innocua presa tra amici diventa un obiettivo di vita e pertanto deve essere discusso, dibattuto e contrattato. Non c’è più elasticità mentale tra i rapporti e diventa quasi sempre una forzatura, ti senti che stai imponendo le tue regole ai tuoi amici oppure viceversa, te la prendi per delle banalità.

Ecco qui che per il meccanismo dell’autosabotaggio stai rovinando delle amicizie.

5. Le persone intorno non sono adatte a te

Ti autosaboti ogni qualvolta decidi di passare del tempo all’interno della relazione con un partner che ha degli obiettivi diversi dai tuoi. Puoi autosabotarti anche nel momento in cui decidi che il tuo partner ideale deve essere X e invece ti accontenti di Z.

In questo caso dovresti smettere di applicare l’autosabotaggio ed iniziare a volerti bene. Ponendoti domande del tipo “chi sono io?”, “che cosa voglio da una persona?” Una volta che saprai come rispondere, saprai anche riconoscere quale persona è più adatta a te per vivere in una relazione.

6. Difficoltà ad esprimere ciò che pensi

Il meccanismo dell’autosabotaggio agisce anche nelle emozioni. Ad esempio potresti non essere in grado di esprimere quanto amore provi per il tuo partner, oppure a non riuscire ad impedire che qualcuno ti scavalchi nella fila al supermercato.

Le situazioni potrebbero essere molteplici ma il fattore comune è che tu non reagisci, non sei in grado di esprimerti.

Questo può accadere perché dei meccanismi all’interno della tua psiche te lo impediscono, facendoti pensare “che non sei all’tezza per esprimere le tue emozioni” o altre cose simili.

Quello che devi fare è riconoscerli e correggerli.

Cosa causa l’autosabotaggio?

Cosa causa l'autosabotaggio?

I meccanismi dell’autosabotaggio corrispondono a dei meccanismi che ti hanno aiutato o difeso in età infantile, quando probabilmente hai subito alcuni traumi. Allo stesso tempo però, essendo cambiata tu come persona, anche i tuoi meccanismi psichici devono cambiare ed adattarsi ad un nuovo conteso. Strategie di difesa utilizzate in età infantile dovrebbero svilupparsi e migliorarsi in funzione dell’adulto che sei ora. Nel momento in cui ciò non avviene questi meccanismi diventano tossici e impediscono ad una persona di realizzarsi tramite il meccanismo dell’autosabotaggio.

Facciamo un esempio pratico.

Ipotizziamo che in età infantile l’unico momento in cui i tuoi genitori ti dedicavano delle attenzioni era quando li facevi arrabbiare. Ciò implica che per ricevere delle attenzioni dovevi farli arrabbiare. Poi il tempo passa e ti trovi a lavoro ed inspiegabilmente ogni volta arrivi tardi facendo arrabbiare il tuo capo. Questo ritardo implica in realtà il fatto che lui si arrabbierà ed arrabbiandosi ti dedicherà delle attenzioni. Quindi forse hai solo bisogno di essere accudito e considerato piuttosto che rimproverato.

Questo è un esempio pratico di come funziona l’autosabotaggio.

Come correggere l’autosabotaggio

I modelli che utilizzavi nell’infanzia ti hanno aiutato a superare determinati momenti passati, ma ora devi capire che devi cambiarli affinché si adattino al presente.

Per farlo esistono alcune strategie che richiedono un minimo sforzo, ma adottandole riuscirai sicuramente a riportare in equilibrio la tua vita.

Di seguito di indicherò una serie di cose da fare per correggere l’autosabotaggio, iniziamo!

1. Identificare i comportamenti

L’unico modo per scoprire l’autosabotaggio, a meno che qualcuno non ce lo dica è tramite l’autoanalisi. Semplicemente mi metto comodo sul letto o sul divano ed inizio a pensare ” mi sto impedendo di raggiungere qualcosa?“, “sto limitando i miei pensieri?“, “credo di non valere abbastanza?”

L’importante è essere sinceri, non si può mentire a sé stessi, o meglio puoi farlo ma va a discapito tuo. Quello che devi fare è rispondere a queste domande senza pregiudizi o filtri e tentare di capire se ce la stai mettendo tutta o ti stai rovinando con pensieri limitanti o cose simili.

2. Prendi nota di quando accadono

Nel momento in cui ti rendi conto di mettere in pratica il meccanismo di autosabotaggio, inizia ad identificare quella situazione all’interno di un diario, scrivendola.

Scrivi esattamente tutte le volte in cui inizi qualcosa e non la finisci, quando credi di non valere abbastanza, di non riuscire a fare una determinata cosa, ecc.

Sii sincero e poi torna al punto 1. Analizza esattamente quando accade e per la prossima volta proponiti una contromossa da utilizzare, una mossa diversa da quelle che utilizzavi di solito.

3. Prendi confidenza con il fallimento

Devi sapere che è normale avere paura del fallimento, del rifiuto o del giudizio, quindi la cosa migliore che puoi fare è semplicemente accettarli per quello che sono. Non devono spaventarti al punto tale di impedirti di provare a fare qualunque cosa. Ricordati inoltre di affrontare il fallimento con uno spirito positivo, anche perché puoi fallire solo se ci provi. E visto e considerato che la maggior parte delle persone che critica il fallimento altrui sono quelle che nemmeno ci provano, allora dovresti fregartene del giudizio altrui.

Inoltre impari a crescere, crescere significa anche gestire situazioni stressanti dal punto di vista psicologico ed emotivo. Se starai sempre all’interno della tua zona di confort allora non migliorerai ne crescerai mai.

4. Confidati ad un amico o in terapia

Una volta che hai preso atto dei comportamenti che non vanno bene in te, per aiutarti a cambiarli potresti farti aiutare da un tuo amico oppure semplicemente parlarne in terapia. L’importante è che tu ti confida con persone che possono aiutarti da un punto di vista oggettivo, senza giudicarti o criticarti.

Il supporto esterno può essere molto comodo in questi casi, quindi scegli con cura a chi confidare queste cose, sempre se te la senti ovviamente!

5. Stabilisci le priorità

I meccanismi dell’autosabotaggio a volte ci ricordano che forse stiamo facendo la cosa sbagliata. Può accadere infatti che si presentino quando stai cercando una via d’uscita, quindi chiediti da cosa stai scappando.

Inoltre stabilisci delle priorità. Ragiona sui tuoi valori ed identifica cosa è giusto per te e cosa vuoi realmente dalla tua vita. Non fermarti al superfluo, dedica molto tempo a questa analisi.

Nel momento in cui sai esattamente chi sei e cosa vuoi, i meccanismi dell’autosabotaggio saranno sempre più leggeri nei tuoi confronti.

Parlane con un esperto

Parlane con un esperto

Nel momento in cui senti che questi meccanismi di autosabotaggio ti rendono praticamente impossibilitato di mettere gas alla tua vita, allora forse è il caso di parlarne con un esperto, dico sul serio. Il tabù della psicoterapia sta scomparendo molto lentamente. Da laureato in psicologia posso assicurarti che non c’è niente di male nel confidarsi con qualcuno che ci ascolti veramente.

Tramite l’ascolto possono emergere numerosi fattori e numerosi problemi possono essere risolti una volta per tutte!

Considerazioni personali sull’autosabotaggio

Come abbiamo già visto, l’autosabotaggio è uno di quei meccanismi che possono letteralmente rovinare la vita di una persona. Quindi è importante saperli riconoscere e modificarli.

Dal mio punto di vista, generalmente e tendenzialmente la maggior parte delle persone tende ad autosabotarsi. Infatti solitamente non rischiano e si mettono dei limiti da soli, al fine di chiudersi all’interno della propria zona di confort. Ma la domanda è, quando cresci così? Prima o poi dovrai rendere conto a te stesso della tua vita, di quello che hai fatto e degli obiettivi che hai raggiunto.

Pensa quanto potrebbere essere brutto dire “eh non ci ho provato perché avevo paura mi andasse male”. Ovviamente è un ragionamento da pazzi. Nel mio piccolo ho affrontato questi problemi molto tempo fa e personalmente li ho superati senza troppi problemi.

Ora non ho paura di fare le cose e sono aperto alle nuove opportunità. Amo il rischio, purché sia consapevole e mi butto in nuove avventure, giorno dopo giorno.

Conclusioni sull’autosabotaggio

In questo articolo abbiamo parlato dell’autosabotaggio e di come funziona. Allo stesso tempo abbiamo visto in che modo affrontarlo e superarlo, quindi condividi sui social la mia guida se pensi che possa aiutare qualcuno.

Potresti anche leggere la mia guida su come credere in sé stessi, è un articolo d’accompagnamento a questo che hai appena letto.

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Lorenzo Mariani
Lorenzo Marianihttp://lorenzomariani.site

Sono Lorenzo Mariani, laureato in Psicologia. Dal 2018 mi occupo di online marketing e di investimenti. Grazie alla mia esperienza fornisco indicazioni e consigli utili a risolvere i problemi più comuni legati a queste attività. Ho a cuore il tempo che i miei lettori dedicano a leggere i miei articoli, pertanto dedico sempre il massimo sforzo e professionalità.

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