Headline persuasiva: le 8 regole che funzionano per newsletter, blog, e social media

Se il tuo obiettivo è aumentare il tasso di apertura di una e-mail, le visite ai tuoi articoli blog, le visualizzazioni di un post sui social o il tempo medio di permanenza su una landing page, non c’è niente da fare. Devi lavorare sull’ “effetto calamita” delle tue headline. Ecco 8 regole da cui puoi iniziare.

Che cos’è una headline

L’headline, o il titolo, è la prima impressione della tua storia, di ciò che hai da dire.

È il classico biglietto da visita che porgi al nuovo contatto commerciale che hai appena conosciuto. Basta una sola occhiata. Se gli piace, resterà a guardarlo per qualche secondo e cercherà di memorizzare le informazioni che hai scritto sopra. Magari, aggiungendo un commento come “carino questo biglietto da visita!”

Se sei fortunato (ma soprattutto se hai usato le regole base per catturare l’attenzione) il contatto ti richiamerà e potrai concludere con lui un buon affare.

Altrimenti, il tuo biglietto da visita finirà chissà dove, in mezzo ad altri biglietti di partner e fornitori mai ricontattati. Nel peggiore dei casi nel bidone dell’immondizia.

Che cos'è una headline

Tecnicamente, le varie tipologie di scrittura commerciale hanno modi diversi di definire la headline. Soprattutto per questioni tecniche, caratteri a disposizione, termini SPAM da evitare, ecc. L’oggetto di una e-mail si differenzia dal titolo di una pagina web.

Ma c’è una caratteristica innegabile che accomuna questi elementi di marketing: devono essere convincenti o il tuo contenuto verrà ignorato.

Titolo, oggetto, headline, rispondono tutti alla stessa domanda che si pone il lettore: “Sono interessato a conoscere questa storia?

Per comodità, mi riferirò alla headline come se stessi parlando di tutte quelle parti di testo introduttivo che il lettore legge per la prima volta riguardo al tuo contenuto digitale. Il compito di una headline è quello di “vendere la tua storia” e far capire chiaramente di cosa tratta. 

Deve fornire al lettore il contesto del contenuto, aiutarlo a decidere se vale la pena spendere quei 3, 5, 10 minuti del suo tempo prezioso. Per prendere questa decisione, il lettore deve sapere di cosa tratta la storia e perché è così irresistibile per lui in quel momento.

Sì, potrebbe sembrare più un allineamento astrale che una formula matematica certificata. Ma se provi a rispettare almeno queste regole base, sei sicuro di aver fatto il massimo da parte tua affinché il lettore abbia tutte le informazioni a disposizione per scegliere liberamente e comodamente di arricchire la sua giornata con il tuo articolo, la tua newsletter, il tuo post social o la tua guida definitiva per imparare a pescare come un vero professionista.

Il principio generale di persuasione su cui si basa una headline

La scrittura persuasiva è una gran bella leggenda.

Troverai migliaia di articoli che ti spiegano come essere assolutamente convincente e riuscire a farti leggere anche dal più pigro degli utenti sul web. Ma devi sapere che toccare le giuste corde decisionali, saper vendere un prodotto o un servizio senza che il lettore si accorga di aver cliccato il bottone “compra”, è un’arte non una scienza.

Come anticipato, potresti mettere in pratica tutte le tecniche più efficaci testate e garantite dai massimi marketer e comunicatori online e offline. Ma a volte il tuo messaggio arriva al destinatario in un momento in cui lui non ne vuole proprio sapere di entrare in contatto con il tuo contenuto.

Perciò ricordati, la persuasione non è una scienza. Dovrai lavorare con test e analisi su tassi di apertura ed engagement rate. Questo è un altro principio base su cui si fonda l’efficacia di una headline.

La prossima volta che ti siedi al computer per pensare al giusto titolo da assegnare al tuo blog post o all’oggetto della tua email, evita di farti la domanda trappola che si pongono tutti i web writer: “Beh, di cosa tratta il mio contenuto?

Segui invece queste linee guida per rendere la tua headline più attraente per il lettore.

Per iniziare due regole base

Ecco le due regole base da ricordare nel momento in cui ti trovi a dover ideare e scrivere headline, titoli e oggetti per i tuoi contenuti sul web:

1. Prova ad essere il più breve possibile

Più breve è la frase, più sarà accattivante e facile da ricordare.

Puoi prendere ispirazione dal tuo news feed di Twitter o Facebook, qualche campagna pubblicitaria ATL, oppure prestare attenzione alle pagine o alle copertine delle tue riviste preferite.

2. Sii diretto

La tua storia è in competizione con le tante altre che l’utente si trova a navigare sul web. Sii diretto su cosa hai deciso di raccontare al tuo pubblico.

Viviamo in un’epoca dove vige una vera e propria giungla mediatica. Si chiama infodemia. Ogni giorno siamo sottoposti ad un bombardamento di immagini, articoli, news, e-mail e messaggi pubblicitari. Questa è la comunicazione oggi, bellezza.

Crea un “Curiosity Gap”

Devi essere in grado di scrivere headline che stimolano la curiosità del lettore a tal punto da voler conoscere a tutti i costi la risposta.

Aggiungi tensione o dramma nel titolo senza mai oltrepassare il confine del clickbait. La differenza tra un titolo forte e un clickbait è la specificità. Il titolo clickbait è esagerato e sensazionale.

Come questo: “Non crederai a ciò che Trump ha appena detto”.

E se questa headline fosse stata scritta in questo modo? “Trump si scaglia contro le proteste lungo il confine: “sono una vergogna”. Non ti sembra più credibile ed efficace? In questo caso la specificità è stimolante per chi legge. Perché mai dovrebbe chiamarle “una vergogna”?

Prova a scrivere qualcosa che innesta una domanda nella mente del lettore. La tua headline deve aprire un margine di curiosità che potrà soddisfare unicamente grazie al tuo articolo o alla tua newsletter.

Usa la formula del “Come fare”

Prova a scrivere “Come fare per” davanti alla tua headline. Tanti blog post cercano di insegnare al lettore qualcosa di nuovo. Invece di attirare l’attenzione con un antiquato gerundio o la solita forma verbale all’infinito, anticipa all’utente cosa imparerà esattamente.

Usa la formula del "come fare"

Il “come” è una bella parola con cui iniziare un titolo o una headline perché è focalizzata sul lettore e su ciò che imparerà dal tuo contenuto.

Per fare un esempio. 

“Progettare loghi con Illustrator” non ti sembra un po’ troppo noioso? Come sono le tue sensazioni se lo trasformiamo in “Come progettare loghi con Illustrator”. Non è il massimo ma è migliorato, no?

Scegli la tua nicchia e sii specifico

Usa i termini giusti per identificare il tuo pubblico già dalla headline

Prendiamo l’esempio sopra su Illustrator. Non specifica se è rivolto a designer principianti, esperti o avanzati. E c’è un sacco di strada da percorrere nella progettazione di un logo! Scegli un sottotipo (ad esempio un termine tecnico come word-mark) e concentrati su quello.

Hai mai sentito parlare di Illustrator? È un software di progettazione mastodontico con cui è possibile creare dei capolavori di design. Ci vogliono anni per padroneggiarlo. Per continuare con l’esempio concreto, scegli uno strumento specifico di Illustrator o un suo aspetto (ad esempio, lo strumento penna) e concentrati su quello.

Se il tuo articolo è davvero un manuale dedicato ad un argomento generale, scrivilo nella headline. Potrebbe essere qualcosa come: “Manuale per Freelance: come disegnare un logo da paura con Illustrator”.

Ricordati, più riesci ad essere specifico e più il tuo contenuto riuscirà ad ingaggiare il tuo target di lettori.

Sfrutta il magnetismo dei numeri

I numeri nascondono un potere magnetico innegabile. È scientificamente provato che la nostra mente, quando decodifica una frase o una serie di parole, si sofferma ad interpretare simboli e forme che si differenziano nel linguaggio utilizzato.

Sfrutta il magnetismo dei numeri

Il cervello dovrà capire come collocare quel numero all’interno del messaggio.

Prova a fare questo esperimento. 

Quando vai in edicola, al supermercato o all’autogrill dai uno sguardo alle riviste che trovi in prossimità della cassa. Leggi i titoli di copertina. Non importa se hai davanti una rivista di fitness, di caccia o per appassionati di videogames. Molte di queste useranno i numeri come gancio per i titoli.

Credo che ancora non sia stata scoperta la formula che indica quali numeri funzionano più degli altri. Pari, dispari, naturali, relativi, algebrici. Le teorie sui numeri da utilizzare in un testo commerciale dicono che in un punto elenco, si ricorda prevalentemente ciò che si trova all’inizio e alla fine dell’elenco se questo contiene più di 5 punti.

Ma detto ciò, a volte un numero davvero insignificante come 17 o 29 può catturare l’attenzione delle persone.

Mantieni la promessa fatta al lettore

Prendi questo consiglio come una degna conclusione del ragionamento appena fatto su una buona headline

Costruire una forte relazione con i tuoi lettori, basata su fiducia e apprezzamento, è molto semplice. Devi solo seguire le regola numero uno di qualsiasi matrimonio: non tradire!

Il titolo definisce le aspettative che generi nella mente del lettore e la storia che racconterai nel tuo contenuto deve tener fede a ciò che hai anticipato. Se prometti qualcosa che non sei in grado di rispettare, la prossima volta l’utente sarà istintivamente portato a guardare con sospetto la tua headline: “posso fidarmi di lui?”

Consigli pratici sulle headline

Prova con questo esercizio

Riordina la lista delle ultime newsletter inviate, i post social pubblicati e gli articoli del blog aziendale che hai già scritto e chiediti: quanti di questi iniziano o includono un verbo al tempo infinito?

Il tuo compito è quello di trasformare la forma infinita in una headline che invita il lettore all’azione. Puoi usare una forma verbale più incisiva o il nostro fantastico “Come fare per”. 

Una buona pratica che dovresti adottare è quella di costruirti una matrice con la quale poter comporre diverse tipologie di headline sfruttando il meglio delle regole che abbiamo visto qui sopra. 

Nulla vieta di ideare un titolo combinando la tecnica del “Come fare per” con un numero particolarmente persuasivo.

Oppure utilizzare una domanda che fa leva sul curiosity gap insieme a termini tecnici specifici per la tua nicchia di riferimento.

Infine, ti suggerisco di porti sempre queste domande prima di confermare la pubblicazione del tuo titolo, inviare la newsletter alla tua lista contatti o cliccare sul bottone “condividi”:

  • La mia headline può essere più chiara?
  • Questo titolo è abbastanza specifico?
  • Il tono di voce riflette il punto di vista dell’articolo?
  • In che modo la headline esalta l’unicità del mio racconto?

Per oggi è tutto. 

Spero di averti trasmesso informazioni utili per arricchire le tue headline e renderle più efficaci in termini di tasso d’apertura e conversione. Grazie per avermi dedicato il tuo tempo.

Chi ha scritto questo approfondimento sulla Headline?

Piacere! Sono Nicola Onida.

SEO copywriter freelance, esperto di digital marketing e content strategy, da sette anni affianco aziende e professionisti che vogliono comunicare il proprio valore di business e di brand attraverso il web. 

Adoro la comunicazione scritta e, grazie a una grande curiosità su come funziona il mondo, progetto contenuti che convincono sia i lettori in carne ed ossa che i robot di Google. 

Mi trovi su www.facilewebmarketing.com 

Lorenzo Mariani
Lorenzo Marianihttps://lorenzomariani.site
Sono Lorenzo Mariani, laureato in Psicologia. Dal 2018 mi occupo di online marketing e di investimenti. Grazie alla mia esperienza fornisco indicazioni e consigli utili a risolvere i problemi più comuni legati a queste attività. Ho a cuore il tempo che i miei lettori dedicano a leggere i miei articoli, pertanto dedico sempre il massimo sforzo e professionalità.

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