Non ho passioni: come scoprire cosa vogliamo fare

Si sente spesso dire dalla persone la frase: “non ho passioni“. Inizio subito con l’affermare che non è umanamente possibile non avere passioni o non provare piacere nel fare qualcosa. Nella vita infatti, ci sono tante cose brutte quanto belle, per cui non è proprio fattibile pensare di non avere niente di piacevole da fare durante la propria esistenza.

Forse l’affermazione corretta sarebbe “non so cosa devo fare”, oppure “non riesco a trovare la mia strada”. Ecco, in quel caso la frase andrebbe più che bene.

Ma che tu non abbia passioni, la vedo veramente dura. Te lo dico perché anch’io in passato mi sono trovato a fare i conti con uno dei dubbi esistenziali che da sempre coinvolge l’essere umano. Oltre che le domande filosofiche sul mondo, sul significato dell’esistenza, etc, si arriva ad un certo punto della propria vita dove è necessario sapere cosa bisogna fare.

Infatti, nel momento in cui non sai cosa devi fare poi ti ritroverai come la maggior parte delle persone: fanno le cose che gli altri gli dicono di fare perché non sono stati in grado di decidere per sé stessi.

Immagino quindi che se ti trovi qui, è perché vuoi sia dare una svolta positiva alla tua vita sia fare quello che ti piace.

Se però non sai cosa ti piace, come fai a trovare la tua passione?

Iniziamo a ragionare.

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Le passioni parlano da sole

Il fatto che ora tu dica “non ho passioni” è perché molto probabilmente hai raggiunto una maturità personale tale che la tua vocina interiore ti chiede “ti prego, trova il tuo posto nel mondo”. Bene, compreso che è arrivato il momento di decidere cosa fare della tua vita, dobbiamo cercare di prendere la decisione giusta. Quindi, prova a rispondere a queste domande:

  • Qual è l’ultima volta che ti sei sentito vivo?
  • Faresti qualcosa gratis per il gusto di farlo?
  • Per cosa sei disposto a soffrire?
  • Se avessi tempo libero, cosa faresti?

Ora, prendiamo punto per punto ed analizziamo la situazione.

1. Qual è l’ultima volta che ti sei sentito vivo?

A tutti è capitato almeno una volta nella vita di aver fatto delle esperienze tali che sono rimaste impresse nella memoria. A me ad esempio, viene da pensare a quando sono andato in vacanza a Barcellona o Londra: quelle due città mi hanno fatto sentire veramente vivo. Per te potrebbe essere qualsiasi altra cosa: quando hai adottato il tuo cane, quando hai trovato un nuovo lavoro, ecc.

Nel mio caso specifico, il fatto che le vacanze passate in quelle due città mi siano piaciute così tanto, cela un indizio dietro di sé. Pensandoci bene, da quando sono nato non ho fatto altro che viaggiare e viaggiare. Inoltre, siccome quelle due mete mi sono rimaste impresse nella memoria e soprattutto nelle emozioni, indica che in futuro potrei trasferirmi in quelle due città perché mi piacciono, mi appassionano.

Tu, quand’è stata l’ultima volta che ti sei sentito vivo?

2. Faresti qualcosa gratis per il gusto di farlo?

Faresti qualcosa gratis per il gusto di farlo?
Faresti qualcosa gratis per il gusto di farlo?

Immaginati di tornare indietro nel tempo e chiedere a Cristiano Ronaldo se gli piacerebbe fare una partita di calcio. Lui già da quando ha iniziato a giocare, ti avrebbe detto subito di sì. Perché questo? Perché a lui il calcio, appassiona veramente tanto a tal punto da farne una questione di vita. Infatti lui vive in funzione del calcio, ogni cosa che fa è incentrata sulla sua carriera. Il punto è che come tutti, ha iniziato gratis. E’ stata la passione a spingerlo verso quella direzione. Lui aveva capito cosa gli piaceva fare e non gli interessava assolutamente nulla del denaro; voleva giocare!

Tu che cosa faresti gratis?

3. Per cosa sei disposto a soffrire?

La sofferenza è la parte fondamentale di ogni traguardo. Immaginati chi già da bambino ha sognato di aprire una pizzeria e non aveva i soldi per farlo. Quando diventa maggiorenne decide di chiedere un prestito per lanciare la sua attività. Nel frattempo, quando i suoi amici escono, essendo “senza debiti” possono permettersi delle attività che lui non può fare. In questo caso però, il nostro pizzaiolo è comunque felice perché si, è vero che sta soffrendo ma dall’altra parte, ha coronato il suo sogno.

Tu per cosa sei disposto a soffrire?

4. Se avessi tempo libero, cosa faresti?

Immaginati che fossi il tuo capo e ti dicessi: “carissimo lettore, sei stato veramente bravo a lavoro, ti meriti una settimana di riposo”. Come impiegheresti quel tempo? Potresti dormire, uscire, lavorare su un tuo progetto, suonare, leggere, etc. In maniera inconscia quando avrai del tempo libero, tenderai a fare quello che più ti fa stare bene. Infatti, è molto difficile che se adesso fossi in ferie, mi metterei a fare cose che non mi piacciono. In maniera automatica potrei mettermi a studiare nuovi business, oppure cercare dei posti per fare una vacanza.

Considera questi 4 punti come basi da cui partire. La soluzione non si cela solo nei paragrafi precedenti perché nessuno può sapere cosa ti piace fare senza conoscerti. Il fatto è che quelle domande sono “universali”. Nel senso che possono essere applicate a chiunque e qualunque persona può rispondere per auto aiutare sé stessa.

Ora, vediamo come sostituire la frase “non ho passioni” con “ho trovato la mia strada”.

Non hai passioni o non lo sai?

Non hai passioni o non lo sai?
Non hai passioni o non lo sai?

Sai, a volte per scoprire la nostra vera passione dobbiamo uscire dalla zona di comfort. Che cosa significa uscire dalla zona di comfort? Significa fare delle cose che potenzialmente possono metterci in difficoltà.

Se sei abituato alla tua solita routine che può essere ad esempio:

  • Università/lavoro
  • amici
  • ragazza
  • palestra
  • casa

di fatto, non stai mettendo in difficoltà te stesso. Vuol dire che ormai sai a memoria tutto quello che dovrai fare il giorno dopo. Non vivi l’imprevisto, la difficoltà, il problema, no. Ovviamente non parlo dei problemi che si possono presentare nell’ambito lavorativo o personale. Parlo di trovarsi in situazioni scomode che potrebbero essere:

  • comunicare in una lingua straniera
  • trovarsi in posti ostili che non si conoscono
  • fare uno sport che non sappiamo fare
  • conoscere nuove persone
  • presentare il proprio curriculum ad aziende top 1%

ecco, queste sono solamente alcune cose che potresti fare per metterti in difficoltà. Ovviamente non è una difficoltà negativa; bensì una che ti fa crescere.

Il discorso è: se non provi mai cose nuove, non esci mai dalla tua città, non parli con persone nuove, non provi nuovi sport, nuovi lavori, nuove attività, etc. come puoi trovare la tua passione?

Non è che tutti quando nasciamo sappiamo cosa fare. Io non avrei mai immaginato di laurearmi in psicologia per poi lavorare nel mondo del digital marketing, mai. E’ stata l’esperienza a farmi capire cosa realmente volessi fare.

Se fossi restato nella mia zona di comfort perché uscirne sarebbe stato:

  • incerto
  • pericoloso
  • rischioso
  • ecc.

come avrei mai potuto sapere di essere portato a fare un determinato lavoro e che, soprattutto mi sarebbe piaciuto? Semplicemente, non lo avrei mai scoperto. Per questo quando dici “non ho passioni“, in realtà intendi dire che ancora non hai trovato che cosa ti appassiona.

ps: passi mai del tempo da solo?

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Come da titolo, se non resti mai solo e per “solo” intendo proprio “tu e basta”, non capirai mai chi sei. Tutte quelle persone che per passare una serata al bar o in giro si circondano di qualunque persona pur di non restare soli, sono deboli. Per deboli si intende che la loro personalità e carattere non si è ancora completamente formata, quindi si potrebbe anche dire “immaturi”.

Quando tu passi del tempo con un’altra persona (a meno che non ci sia un rapporto di sudditanza) ciò che vorrai fare sarà influenzato da ciò che vorrà fare la persona che in quel momento si trova con te. Per cui, se tu vuoi andare in vacanza al mare e l’altra persona in montagna, sarà molto probabile che andrete in collina, così da stare a metà tra il tuo ed il suo volere.

Questo per dire che: se passi tutto il tempo che hai disponibile in compagnia di altre persone, non seguirai mai il tuo istinto. Magari la tua vocina interiore ti sta dicendo “dai, portami in vacanza a New York che secondo me si possono sviluppare esperienze positive”. Però nessuno dei tuoi amici vuole andarci e quindi tu rinunci. Magari se fossi andato a New York avresti visto cose nuove che ti avrebbero fatto venire nuove idee. Oppure, una persona ti avrebbe potuto offrire un posto di lavoro (che magari prima neanche conoscevi) solamente perché a suo modo di vedere, sei portato. Inizi a lavorare lì “tanto per provare” e scopri che quella è la tua vera passione.

Quindi, fino a che non prenderai del tempo per te, per stare da solo, non riuscirai mai a capire cosa realmente vuoi.

La compagnia ti devia dall’obiettivo

Per concludere il paragrafo precedente, non c’è assolutamente nulla di male nel passare il proprio tempo insieme ad altre persone. Il problema si presenta quando dici “non ho passioni” e continui a fare le cose che gli altri vogliono che tu faccia. Quindi il tuo amico dice “facciamo questo” e tu lo fai. La tua ragazza dice “andiamo lì” e tu ci vai. Devi dire basta, almeno per un po’ di tempo.

Il discorso opposto sarebbe se ad esempio tu vuoi fare il musicista e passi il tuo tempo con la band: tanto di cappello. State insieme perché avete un obiettivo comune, cioè quello di suonare insieme. Esiste una passione che vi accomuna, quindi la condividete.

Se invece in un gruppo di persone composto da 10 individui, nessuno sa cosa deve fare della sua vita, purtroppo i loro componenti, non potranno trovare la propria strada continuando a stare all’interno del medesimo gruppo.

Semplicemente, bisogna accettare il fatto che è possibile e sacrosanto non conoscere le proprie passioni: nessuno nasce con la sfera di cristallo, è normale. Per questo è importante passare del tempo di qualità con sé stessi. Se hai la possibilità, prenditi una casa in affitto e vai a vivere da solo. Vedi quali sono realmente le tue priorità e su cosa si focalizza maggiormente la tua attenzione.

Compreso quello, inizia a fare le tue valutazioni. Magari ti rendi conto di arrivare stretto a fine mese, quindi avendo preso coscienza di ciò, inizi a cercare un lavoro più remunerativo. Poi ti inizierai a chiedere “wuo, i programmatori informatici guadagnano un sacco di soldi, chissà come si diventa programmatore?” e tac, ti sei sbloccato, stai uscendo dalla tua zona di comfort. Inizi a cercare corsi, tutorial, a scrivere le prime righe di codice. Magari ti piace, magari no, chissenefrega: stai uscendo dalla tua zona di comfort!

Lamentarsi non è la soluzione

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Lamentarsi non è la soluzione

Conosco persone che vivono sotto una campana di vetro. Semplicemente non si rendono conto di quali siano i reali problemi della vita di tutti i giorni e perdono il loro tempo lamentandosi di situazioni irrilevanti. Tipo:

  • non mi risponde su Whatsapp
  • mi ha tolto il follow su Instagram
  • piove, dunque non posso andare a ballare nella disco in spiaggia

poi li vedi, ed effettivamente per considerare quelle situazioni come “problematiche”, non hanno degli obiettivi da raggiungere o passioni. Se ne avessero, non sprecherebbero tempo a lamentarsi di quelle cose. Infatti, ti assicuro che se tu fermassi 100 persone per strada chiedendo loro “qual è il tuo obiettivo da qui a 1 anno?” 95 persone su 100 non saprebbero cosa risponderti.

Perché? Perché stanno focalizzando la loro attenzione su cose superflue, chiamate comunemente “cazzate” e che non li porterà da nessunissima parte. Ci sono milioni di distrazioni e la nostra bravura deve essere nel selezionare sia le persone che le informazioni che possono arricchirci sotto qualsiasi punto di vista.

Quindi per poter trovare le proprie passioni, bisogna completamente disintossicarsi dalle cose che oggettivamente non sono importanti, come appunto il follow di Instagram ed iniziare a pensare a quelle cose che possono fare la differenza.

Una volta che deciderai di spostare il baricentro della tua vita su te stesso, non dirai più:”non ho passioni” anzi, esattamente l’opposto. Seguendo il tuo istinto, cioè la famosa vocina interiore, sperimenterai cose nuove che potrebbero condurti da un momento all’altro verso la tua vera passione.

Nessuno vuole che tu ce la faccia

Pensa un attimo a come sia stato standardizzato ogni ambito della nostra vita già da quando siamo bambini:

  • scuola
  • lavoro
  • famiglia
  • pensione

Solitamente, il 99% delle persone si trova a vivere questo percorso che comunque sia, è dignitoso. Ti sei mai chiesto però il perché non ci siano già dalle scuole elementari dei programmi di crescita personale? Ad esempio:

  • come capire chi sei
  • come capire cosa desideri
  • come trovare i tuoi punti di forza
  • come capire se la tua intelligenza è umanistica o matematica
  • come realizzarsi nella vita

Ecco, niente di tutto ciò viene menzionato, però si studia il ciclo dell’acqua. Infatti, è tutto un sistema standard che ha come obiettivo la classificazione di persone in numeri con un punteggio pari ad X. Perché avviene questo? Molto semplice, se tutti trovassimo la nostra passione, secondo te, chi farebbe i lavori più umili? Chi si farebbe sfruttare? Chi girerebbe a vuoto senza trovare la propria strada? Assolutamente nessuno. Saremmo tutti ricchi, felici ed in salute.

Invece, nessuno ha interesse che tu ce la faccia. Pensa un attimo a Salvatore Aranzulla che dal canto mio, è un luminare. Lui ha fatto una cosa che nessuno gli aveva insegnato perché è uscito dalla sua zona di comfort, creando qualcosa di innovativo ed ha cambiato la sua vita.

Ecco, queste persone per la società, soprattutto per chi la gestisce sono “pericolose”. Se ognuno trovasse la propria passione, ci sarebbero un sacco di scoperte ed innovazioni fenomenali e questo porterebbe a destabilizzare lo standard di controllo utilizzato per “tenere buone” la popolazione.

Il loro interesse è che tu faccia il compitino, che possa portare a cena la tua ragazza e che forse ma proprio forse ti riesca a comprare una macchina: fine. Non interessa a nessuno del tuo benessere, come del mio. Siamo visti solamente come gente da tassare e sfruttare.

Per questo motivo è importante che tu ci metta molta farina del tuo sacco perché nessuno ti insegnerà a trovarla veramente la tua passione.

Breve recap:

  • Esci dalla zona di comfort
  • seleziona le persone con cui passi il tuo tempo
  • dedica spazio a te stesso
  • sperimenta nuove cose
  • segui il tuo istinto

Stai ancora dicendo “non ho passioni?” Guarda questo approfondimento.

Filosofia giapponese: l’ikigai

Ikigai

Non voglio spoilerarti il libro. Piuttosto ti indico questo contenuto come approfondimento perché l’ho trovato veramente interessante. L’ikigai è un punto di incontro che unisce: passione, missione, vocazione e professione. L’autore ti guiderà in un processo di analisi della vita ed inizierai a ragionare su cose di cui nessuno prima d’ora ti aveva mai parlato.

Filosofia giapponese
Ikigai

Conclusioni sul non avere passioni

In questo articolo abbiamo visto in che modo si possa trovare la propria passione. Se quindi ancora ti ripeti “non ho passioni” dai tempo al tempo. Ragiona bene sui suggerimenti che ti ho dato. Per me sono stati fondamentali per capire cosa realmente voglio fare nella mia vita.

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Lorenzo Mariani
Lorenzo Marianihttps://lorenzomariani.site
Sono Lorenzo Mariani, laureato in Psicologia. Dal 2018 mi occupo di online marketing e di investimenti. Grazie alla mia esperienza fornisco indicazioni e consigli utili a risolvere i problemi più comuni legati a queste attività. Ho a cuore il tempo che i miei lettori dedicano a leggere i miei articoli, pertanto dedico sempre il massimo sforzo e professionalità.

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