Non so che lavoro fare: [ come scoprire la propria vocazione ]

Ti capita spesso di dire a te stesso “non so che lavoro fare” e non sai come risolvere questa situazione? Devi sapere che a volte è normalissimo sentirsi spaesati, specialmente per quanto riguarda i più giovani.

Infatti è pieno di persone che ti propongono di prendere un percorso di studi piuttosto che un altro oppure di fare il lavoro X perché migliore del lavoro Y. Quindi una persona come fa ad orientarsi in mezzo a questo mare di informazioni? Semplice, te lo spiego io in questo articolo! 🙂

Molte volte da piccoli quando ci fanno questa domanda sappiamo già cosa rispondere: chi vuole fare il medico, chi l’avvocato, chi l’astronauta e via dicendo. Con il passare degli anni però l’idea iniziale a meno che non sia una vera e propria vocazione è destinata a scomparire lentamente, lasciando posto a mille dubbi.

Ovviamente è frustrante non sapere che lavoro fare, poiché è come se ci bloccasse in un punto della nostra vita dove non possiamo ne andare avanti ne indietro, restiamo fermi nell’attesa che si schiariscano le idee.

Quindi come fare ad accelerare il processo? Esistono delle strategie utili da implementare per schiarirsi le idee? Certo! E te ne parlerò nei paragrafi successivi, quindi massima concentrazione.

Lista domande da farsi

Lista domande da farsi

In questo paragrafo voglio proporti una vera e propria lista di domande a cui dovrai rispondere in maniera totalmente sincera, al fine di indirizzarti verso la risposta finale ed eliminare per sempre il dubbio del non so che lavoro fare.

Quindi eccoti qui presentata la mia lista, rispondi in maniera sincera a tutte le domande e vedrai che troverai la risposta!

1. Scopri in che cosa sei bravo

Immagino che tu voglia fare un lavoro dove ti senti appagato e che allo stesso tempo ti soddisfi. Per farlo è necessario quindi capire in che cosa sei bravo e che cosa ti rende veramente orgoglioso. Sarebbe inutile se tu fossi un perfetto matematico, fare il professore di italiano, non pensi? Quindi diciamo che la prima domanda a cui devi rispondere è: “in che cosa sei più bravo/ti piace fare?

Nel momento in cui capisci di avere un intelligenza umanistica piuttosto che scientifica, come ad esempio è nel mio caso, allora ti troverai bene in un lavoro a contatto con le persone piuttosto che con i numeri o i grafici. Allo stesso tempo se sei portato all’ascolto delle persone allora potresti specializzarti si nell’ambito del contatto con le persone, ma ancora più specifico, nella psicoterapia con le persone.

Come puoi vedere alla risposta finale ci si arriva step by step. Devi prima chiederti in che cosa sei bravo, poi che cosa ti piacerebbe fare e successivamente troverai l’ambito che più si adatta al tuo profilo psicologico/caratteriale.

2. Poniti le giuste domande

Poniti le giuste domande, come ad esempio:

che cosa mi distingue da tutti gli altri?

che cosa ho in più di un mio competitor?

in che modo posso essere valorizzato con il lavoro?

Se ad esempio sei una persona individualista dovresti propendere più per un lavoro da singolo che per un lavoro di squadra. Ad esempio nei team marketing seri ci sono persone che sono portate a lavorare in gruppo ed insieme stabiliscono la corretta strategia di marketing. Poi esistono delle persone come ad esempio gli avvocati, che operano principalmente da soli. Questo tipo di professione si rifà in un qualche modo anche al tuo aspetto caratteriale.

Altre domande che devi porti sono ad esempio:

che cosa voglio dal mio lavoro?

quanto voglio guadagnare?

Se tralasciassi il discorso monetario sarei un ipocrita. Quindi è giusto anche che tu ti chieda quanto vuoi realmente guadagnare dal tuo lavoro. Se la tua ambizione è diventare ricco difficilmente lo diventerai facendo l’operaio o l’impiegato e così via. Quindi è molto importante avere ben chiaro in testa dove vogliamo arrivare.

3. Cerca un lavoro che ti stimoli

Il lavoro che sceglierai di fare, potenzialmente potrebbe essere quello che ti accompagnerà fino alla pensione. Finché sei giovane però hai la possibilità di scegliere esattamente che tipo di lavoro andare a fare. Idealmente e concettualmente, questo lavoro dovrebbe farti sentire sia appagato che in continuo movimento. Mi spiego meglio. Un lavoro monotono, senza stimoli ne spunti di miglioramento, è un lavoro che non ti fa crescere come persona. Un lavoro dove invece è necessario informarsi, stimolarsi a crescere e a migliorare ti farà migliorare proprio come persona, in quanto si cerca costantemente il cambiamento per stare al passo con i tempi. Quindi assicurati di scegliere un lavoro che ti faccia sentire appagato soprattutto dal punto di vista umano, oltre che quello monetario.

4. Prendi esempio da chi ammiri

Senza ombra di dubbio, ci sarà almeno una persona che ammiri in tutta la tua vita. Può essere un guru del business, un cuoco oppure il tuo youtuber preferito. Se ti piacciono e desideri diventare come loro, allora cosa aspetti? Studiati la loro autobiografia e cerca di capire da dove sono partiti per arrivare sin dove sono arrivati. Infatti è molto più semplice fare qualcosa ascoltando le indicazioni di chi già quella cosa l’ha fatta. Quindi assicurati di prendere come esempio le persone giuste e non quelle sbagliate.

5. Sperimenta il più possibile

La fortuna di essere giovani è che gli sbagli non si pagano, oppure si pagano in parte. Nel momento in cui non sai proprio che lavoro fare, quello che ti consiglio è di provarli tutti. Dico sul serio. Dal cameriere al meccanico fino al receptionist. Provali tutti fino a che non capisci idealmente quello in cui sei più bravo o ti appaga di più. A questo punto, quando li avrai provati tutti ti basterà tornare indietro mentalmente e rispondere alle domande che ti ho posto sopra e tac, il gioco è fatto. Avrai trovato il lavoro fatto apposta per te.

6. Non è mai troppo tardi

Non è mai troppo tardi

Se pensi di essere troppo vecchio per determinati tipi di lavoro, sappi che ti sbagli di grosso. Non tutte le persone hanno la “fortuna” di capire che cosa fare nella vita in tenera età. Molti ci arrivano dopo i 30, 40, 50 anni. Infatti è ormai comune trovare all’università persone di una certa età. E questo perché purtroppo hanno capito tardi cosa fare nella loro vita. Ma ti dirò un segreto, non è mai troppo tardi. Fino a che tu sei disposto a metterti in gioco, ad imparare ed a evolverti come persona, sappi che sei sempre in tempo.

7. Per cosa sei disposto a soffrire oggi?

Nel momento in cui sei disposto a soffrire per una determinata cosa in questo esatto momento, significa che questa cosa per te ha un valore immenso. Pertanto una volta individuata, potrebbe darti un’utile indicazione ed orientamento su quello che intendi fare. Pensaci bene se oggi sei disposto a soffrire a studiare decine di libri per fare il medico, significa che veramente vuoi fare il medico, nei sei proprio convinto. Se invece non sei disposto a soffrire significa che sotto sotto, di fare il medico non te ne importa molto.

8. Come ti immagini la tua vita fra 5 anni?

La domanda è proprio questa, “come ti vedi fra 5 anni?” Ti vedi ricco, povero, benestante, normale? Dove ti piacerebbe essere, che tipo di vita vorresti fare? Rispondendo a queste domande avrai un’idea più o meno precisa su che cosa intendi fare ed in che modo raggiungerlo. Se vuoi una vita ricca devi escludere per forza di cose alcuni lavori che ricco non ti ci fanno diventare. Così facendo il cerchio si stringe.

9. Cosa faresti se non avessi paura?

Nel momento in cui non hai paura di niente e di nessuno, che cosa ti piacerebbe fare? Sai a volte si ha paura del giudizio delle altre persone, ecc. Ma se non avessi paura, che cosa faresti? La paura è solamente un’emozione che a volte può bloccarci dall’agire. Sconfiggila in maniera intelligente, buttandoti nella tua impresa!

10. Cosa faresti se fossi sicuro di non poter fallire?

Nel momento in cui sei sicuro al 100% di non poter fallire, che cosa faresti? Andresti a bussare a quella porta a chiedere un posto di lavoro oppure no? Inizieresti a studiare per diventare un medico oppure no? Ricorda che in questo esempio non puoi fallire, quindi rispondi in maniera sincera alla domanda.

11. Qual è stata l’ultima volta in cui ti sei sentito vivo?

11. Qual è stata l'ultima volta in cui ti sei sentito vivo?

Devi esserci stato per forza un momento nella tua vita dove ti sei sentito vivo, ti sei sentito appagato, felice d’esistere, ecc. Pensa a quella sensazione e pensa a quale circostanza l’ha scatenata. Stai con la mente su quella situazione e pensa a come poterla rivivere in ambito lavorativo.

Consigli da seguire

Oltre alle giuste domande da porsi, esistono una serie di consigli universali da seguire. Qui voglio elencarteli al meglio.

1. Accetta di non conoscere il tuo futuro

Da una parte non puoi farci nulla, ne puoi prevedere ne conoscere il tuo futuro, a meno che tu non sappia già cosa fare e quindi puoi giocare d’anticipo. Ad ogni modo nel momento in cui non sai cosa fare, semplicemente accetta questa condizione. L’accettazione ti farà andare ad un livello successivo di consapevolezza. Parti da qui.

2. Sii a tuo agio nel disagio

Si lo so, sembra un gioco di parole ma è molto più semplice di quello che pensi. Essere a proprio agio nel disagio significa accettare una situazione dove momentaneamente non si sa dove porterà. Questo tipo di disagio può essere molto frustrante, però non puoi farci nulla. Evidentemente questo non è il momento giusto affinché tu sappia che cosa fare nella tua vita. Accetta questo fatto e sali al livello successivo di consapevolezza.

3. La vita è incerta, seguila

Segui dove ti porta la vita. A volte potresti trovarti a fare cose assurde, cose che non avresti mai pensato di fare quindi il mio consiglio è di seguire questa imprevedibilità e vedere dove ti porta.

4. Smetti di procrastinare

Non perdere tempo ad inventarti scuse del lo farò più tardi. Invece cerca di muoverti in tempo nelle cose, quando è il momento di agire, agisci, senza rimandare.

Considerazioni personali su non so che lavoro fare

Nel momento in cui rimbomba nella tua testa la frase non so che lavoro fare è più che umano sentirsi abbattuti, confusi e frustrati. Anche io ho attraversato quella fase e nel mio caso specifico ci ho messo anni a capirlo. Ancora non l’ho capito definitivamente ma sicuro so dove NON voglio andare. E quindi già questo è qualcosa. Dal mio punto di vista, in questi casi l’unica cosa da fare è effettuare più esperienze possibili. Solo l’esperienza potrà dirti che cosa fare della tua vita.

Conclusioni

In questo articolo abbiamo visto cosa fare quando non so che lavoro fare e le relative domande da porsi.

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Lorenzo Mariani
Lorenzo Marianihttps://lorenzomariani.site
Sono Lorenzo Mariani, laureato in Psicologia. Dal 2018 mi occupo di online marketing e di investimenti. Grazie alla mia esperienza fornisco indicazioni e consigli utili a risolvere i problemi più comuni legati a queste attività. Ho a cuore il tempo che i miei lettori dedicano a leggere i miei articoli, pertanto dedico sempre il massimo sforzo e professionalità.

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