Non voglio lavorare

Quante volte capita di dire “non voglio lavorare“? Beh a me personalmente mai. Ma indagando su internet ed informandomi un po’ ho visto che questo argomento è molto ricercato. Infatti secondo le stime di Semrush questo argomento è ricercato ben 260 volte al mese su Google.

Non voglio più lavorare

Ovviamente le persone che lo pensano e non lo digitano su Google sono molte di più. Quindi la domanda sorge spontanea: perché non voglio più lavorare? A questa domanda possiamo dare molteplici risposte, quindi iniziamo.

1. Il lavoro che fai non ti piace

Questa era la risposta più banale e scontata in quanto quando non voglio lavorare evidentemente è perché quello che faccio ne mi appassiona ne mi convince. In questo caso la cosa da fare è domandarsi:” in che cosa sono bravo io?”, “che cosa mi piacerebbe fare?” Se il lavoro che vuoi fare è troppo diverso da quello che fai attualmente, questa potrebbe essere una causa del perché non vuoi più lavorare.

2. Hai problemi lavorativi o extralavorativi

Questo significa che semplicemente hai dei problemi di natura lavorativa o personale che occupano la tua mente e non ti permettono di lavorare. Immagina di aver subito un lutto in famiglia o di aver assistito ad una separazione, per forza di cose le tue attenzioni mentali saranno concentrate sull’evento. Per questo continui a ripeterti non voglio lavorare.

3. Lo stipendio è troppo basso

Semplicemente il tuo lavoro non viene considerato e ricompensato con la giusta retribuzione. Quindi ci sta dire “non voglio lavorare“. Infatti, spaccarsi la schiena per 3 o 5 euro all’ora, non ha proprio senso. In questo caso non ha senso continuare a lavorare ed è normale che la voglia di farlo, svanisca.

4. Sono stufo di lavorare e voglio godermi la vita

Arrivati a questo punto sono magari 10,20, 30 anni che lavori e proprio non ne puoi più. Hai deciso che è arrivato il momento di finirla con questo dannato lavoro. Quindi in questo caso ti ritroverai con molta voglia di libertà e zero voglia di lavorare, ovviamente andrà a discapito del tuo stipendio.

Come sbloccare la situazione

Come sbloccare la situazione

Nel momento in cui continui a ripeterti “non voglio più lavorare” come prima cosa devi capire la causa di questo. Quindi rileggiti il paragrafo qui sopra e cerca di capire cosa causa questa mancanza di voglia. Allo stesso tempo quello che devi fare è capire che per forza di cose, il lavoro serve per sopravvivere. Senza lavoro non si hanno soldi e senza soldi non si può neanche mangiare. Senza parlare della casa, della macchina, della vita sociale, insomma, sarebbe un vero disastro. Lavorare nobilita l’uomo e permette di comprare beni e servizi di prima necessità. Il lavoro è fondamentale nella nostra società, in quanto in sua mancanza saremo destinati a morire o ad essere l’ultima ruota del carro. Quello che devi fare quindi non è smettere di lavorare all’improvviso, senza una spiegazione e motivazione razionale. Piuttosto devi creare un piano per la libertà finanziaria. Devi iniziare a vedere il lavoro non più come il tuo schiavista, ma come uno strumento di libertà in quanto tale strumento può darti la liquidità per finanziare i tuoi progetti che ti renderanno libero finanziariamente. Facciamo un esempio pratico:

Lavorando in una pasticceria si possono guadagnare 1500 euro al mese. Nel momento in cui parte di questi soldi li usi per finanziare un tuo progetto che potrebbe essere un investimento, un sito web, o un immobile, stai creando la tua libertà. Infatti nel momento in cui questo tuo progetto inizierà ad ingranare potrai finalmente smettere di lavorare ed iniziare a goderti la vita.

Devi cambiare la prospettiva con cui vedi il lavoro in quanto è solamente uno strumento per finanziare i tuoi progetti, ne di più, ne di meno.

Aspetti negativi e positivi del lavoro

Il lavoro per come lo conosciamo noi, chiamandolo “modello occidentale”, come tutte le cose, ha dei pro e dei contro. Quindi in questo paragrafo possiamo osservarne entrambe le sfaccettature.

Aspetti negativi del lavoro

Gli aspetti negativi del lavoro sono molteplici ed eccoti qui un elenco:

  • Il lavoro ci mette in competizione: nel lavoro, come in tutte le cose c’è una gerarchia. Tale gerarchia serve a far si che il sistema funzioni in quanto ogni individuo risponde all’individuo di rango più alto. Quindi vien da sé che possono esserci dei rapporti di sudditanza ad esempio tra un operaio ed un capo reparto. Questo fa si che nascano dei conflitti in quanto a nessuno piace essere comandato. A molte persone invece piace comandare, anche se non spetterebbe loro farlo. Sia perché non sono autorizzati, sia perché non hanno le competenze adeguate. Vien da sé che nascendo questi rapporti conflittuali poi, le persone tenderanno a farsi dispetti o comunque odiarsi, il tutto per accaparrarsi un misero stipendio a fine mese.
  • Il lavoro limita la vita: quando si lavora ad esempio in fabbrica e si fanno i turni (a me è capitato) la giornata intera è incentrata sul lavoro. Questo significa che se inizierò il turno alle ore X andrò a dormire alle ore Y e via dicendo. Questo è uno dei lati peggiori del lavoro in quanto condiziona non solo il turno lavorativo, ma bensì tutta la giornata del lavoratore.
  • Il lavoro è causa di frustrazioni: ovviamente a nessuno piace lavorare, a meno che non si ami quello che si fa. Quindi nel momento in cui una persona è frustrata per via del suo lavoro, porterà la frustrazione dentro casa e la sfogherà sul resto della famiglia, la quale è innocente. Il lavoro condiziona molto la vita dell’individuo in quanto nel momento in cui non è a lavoro sta pensando a cosa dovrà fare quando ci tornerà, a chi dovrà rispondere, da chi dovrà guardarsi le spalle, ecc.

Aspetti positivi del lavoro

Gli aspetti positivi del lavoro sono:

  • Il lavoro ci rende occupati: a volte capita che ci sono quelle giornate dove non si sa proprio che fare. Le idee sono a zero e ci si annoia alla morte. Quindi, nel momento in cui si va a lavoro si occupa la giornata facendo qualcosa di produttivo e per la quale siamo pagati. Questo è un ottimo modo di finalizzare una giornata.
  • Il lavoro ci retribuisce: tutti noi lavoriamo per un premio e questo premio si chiama retribuzione oppure stipendio. Lo stipendio è quello che permette al 99% delle persone di sopravvivere e di mantenere la famiglia. Senza di esso sarebbe impossibile mandare i figli a scuola, mangiare e comprare abiti nuovi. Quindi è solo grazie al lavoro se possiamo permetterci prodotti e servizi
  • Il lavoro apre nuove opportunità: essendo un posto dinamico, siamo in compagnia di altre persone che sono nella nostra stessa situazione. Infatti il lavoro ci dà l’opportunità di crescere dal punto di vista umano in quanto possiamo stringere delle nuove amicizie.

Non voglio più lavorare: consigli

Non voglio più lavorare: consigli

Dal mio punto di vista strettamente personale, è più che normale a volte dire “non voglio lavorare”. Questo perché l’umano non è nato per lavorare, ma è nato per vivere. Solo che per vivere ci vogliono i soldi, ed ecco qui che si va per forza a lavorare. Sembra un gioco perverso ma è così che funziona la vita. Dalla mia prospettiva posso dirti che neanche io voglio più lavorare, dico sul serio. Ho fatto moltissimi lavori diversi: cameriere, barista, meccanico, magazziniere, bagnino, operaio, ecc. Non voglio più lavorare in questi ambienti. Ma non per mancanza di voglia, ma per amor proprio. Credo di essere in grado di riuscire a vivere sfruttando il mio intelletto ed utilizzandolo per lanciare dei miei progetti. Quindi in realtà la giusta affermazione che andrebbe fatta è “non ho più voglia di lavorare PER GLI ALTRI”. Ecco, mancava qualche parolina per concludere la frase al meglio. Infatti anche se ti sembrerà strano io lavoro tutti i giorni. Lavoro sui miei investimenti e sul mio sito web. Infatti nel momento in cui stai leggendo questo articolo ci sono io dall’altra parte che, lavorando, lo sto creando. Però la cosa bella è che non mi sembra di lavorare, io in realtà mi sto divertendo perché faccio quello che mi piace: scrivere ed aiutare le persone! Quindi se nella tua testa hai la frase “non voglio lavorare” assicurati prima di capire cosa ti piacerebbe fare, e se la farai, non lavorerai per nessun’altro giorno della tua vita, te lo assicuro.

Conclusioni sul non voglio lavorare

In questo articolo abbiamo riflettuto su cosa fare quando non voglio più lavorare e come comportarsi in relazione a ciò.

Ti lascio inoltre allegati alcuni articoli di approfondimento, nel caso tu volessi andare più a fondo:

In questo articolo abbiamo visto come evitare di creare delle campagne pubblicitarie sbagliate.

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Lorenzo Mariani
Lorenzo Marianihttps://lorenzomariani.site
Sono Lorenzo Mariani, laureato in Psicologia. Dal 2018 mi occupo di online marketing e di investimenti. Grazie alla mia esperienza fornisco indicazioni e consigli utili a risolvere i problemi più comuni legati a queste attività. Ho a cuore il tempo che i miei lettori dedicano a leggere i miei articoli, pertanto dedico sempre il massimo sforzo e professionalità.

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