Paura del rifiuto: impariamo a superarla

La paura del rifiuto è una condizione che accomuna molte persone. Se infatti prendiamo la questione da un punto di vista meramente psicologico, in realtà l’emozione che sta alla base di questo processo è di fondamentale importanza. Stiamo infatti parlando della paura.

Non sei d’accordo? Credi davvero che questa sia un’emozione totalmente negativa? Ragioniamo insieme.

Ipotizziamo che tu sia un viaggiatore frequente e che, di conseguenza ti trovi a passare molto tempo al mare, in montagna, in città, ecc. Che cosa accadrebbe se non provassi l’emozione della paura? Beh, saresti vittima di numerosi incidenti. Potresti avventurarti in sentieri non tracciati, tuffarti da scogliere molto alte o essere derubato in quartieri poco raccomandati.

Infatti la paura è in realtà un’emozione fondamentale. Le persone si sono sviluppate fino a fondare la società che conosciamo oggi anche grazie al sentimento della paura. Se non avessimo avuto paura di morire di fame, non avremmo creato una catena di approvvigionamento alimentare. Se non avessimo avuto paura degli incidenti, non avremmo installato le cinture di sicurezza e gli airbag nelle macchine. Non ci sarebbe un organo di polizia, etc.

La paura ci mette in salvo moltissime volte. Quando vogliamo infatti fare qualcosa di azzardato, immediatamente ci viene paura. Paura delle conseguenze, del tipo: “ok, se faccio questo poi succede quello, quindi come mi comporto?”

La paura non deve essere guardata solamente da un punto di vista negativo; infatti moltissime volte ci salva senza rendercene conto.

Il problema però avviene quando diventa un fattore destabilizzante e limitante. Nel senso che ho paura di fare qualsiasi cosa, specialmente, ho paura del rifiuto.

Ma in che modo si può imparare a gestire questa emozione primordiale? Come ci si può inizialmente convivere per poi superarla? Scopriamolo insieme!

Da cosa nasce la paura

Da cosa nasce la paura

Come abbiamo esplicitato nel paragrafo precedente, la paura è un sentimento che in realtà ha moltissimi aspetti positivi e che soprattutto: nessuno è escluso nel provarla. Infatti, in questo mondo, non esistono individui che vivono sempre tranquilli e spensierati. Forse i monaci tibetani ma per noi comuni mortali, tutti abbiamo paura di qualcuno o qualcosa.

Ad esempio a te potrebbe far paura nuotare al mare perché non vedi il fondale, io potrei aver paura delle api, il tuo amico di guidare, etc.

Ogn’uno prima o poi, fa i conti con la paura che colpisce un determinato ambito della sua vita. Inoltre ci sono alcune cose che spaventano un po’ tutti e poi ci sono quelle paure molto soggettive, che colpiscono in maniera individuale le persone.

Ma perché abbiamo paura?

1. Abbiamo subito dei traumi

Torniamo un attimo all’esempio del mare. Se per ipotesi da bambino, all’età di 6 anni, sono stato gettato in acqua per scherzo o per “sprono di imparare a nuotare” e questo ha creato in me un trauma, quando sarò grande continuerò ad avere paura dell’acqua. In questo caso, in condizioni normali, se non fosse accaduto quell’evento non avrei avuto paura dell’acqua. Ma una situazione passata ha condizionato il mio presente e futuro, per cui è nata la paura di nuotare.

2. Non hai abbastanza informazioni

Quando una persona non ha abbastanza informazioni, non può vedere la fine del percorso. Questo significa che, in assenza di elementi, non potendo effettuare una corretta valutazione della situazione, subentrerà il sentimento della paura. Un esempio lampante avviene quando si sta guidando in strade poco illuminate o con l’asfalto rovinato: che fai, vai a tavoletta o rallenti? Ecco, in quel caso, non sapendo come saranno i successivi 10 metri di strada, allora rallento per paura, per mancanza di informazioni.

3. Hai dei pregiudizi

Ipotizziamo che una tua amica sia andata in vacanza in un posto chiamato X. Quando torna, ti racconta come è stata l’esperienza di viaggio dicendo espressamente che non si è trovata per nulla bene. Due anni dopo, quando i tuoi amici organizzano una vacanza proprio nel posto X, tu hai paura di andarci. Ma perché hai paura? Semplice, il pregiudizio dettato dal racconto di quella tua amica ti ha condizionato. Per cui non vuoi andare in vacanza nel posto X perché lo hai già giudicato in partenza senza prima constatare che effettivamente sia un brutto posto.

La paura aumenta le nostre possibilità di sopravvivenza. Se non avessimo paura faremmo cose senza pensare alle conseguenze. Chiunque si comporterebbe in maniera spericolata fregandosene dei rischi, mettendo in pericolo la propria vita e quella altrui. Non a caso chi fa abuso di sostanze o di alcol si sente molto più sicuro di sé e sono proprio quelle persone che poi combinano i disastri.

Tu ora mi dirai: ma tutto questo cosa c’entra con la paura del rifiuto? In realtà a questa domanda ormai dovresti rispondermi tu.

Perché abbiamo paura del rifiuto?

Se hai letto con attenzione da cosa nasce la paura, allora dovresti aver già dovuto trovare una risposta al quesito. Che cosa ti spaventa realmente dell’essere rifiutato? Una situazione passata simile? Non sai come potrebbe andare a finire? Qualcuno ti ha messo in guardia su quella determinata cosa?

Nel caso opposto invece, quando una persona non ha paura del rifiuto, automaticamente si butta.

Prova a pensare a questo:

se siamo ad una festa e ci piace una ragazza, secondo te è meglio invitarla a bere con il rischio di ricevere un secco no oppure svegliarsi il giorno dopo chiedendoci “chissà come sarebbe potuta finire”?

Dipende molto dal tipo di persona che sei e dai come sai gestire le emozioni. Preferisci vivere appieno delle tue capacità o arrivare a X anni come fa la maggior parte delle persone che dice SEMPRE, SE TORNASSI INDIETRO IO:

  • farei
  • direi
  • proverei
  • studierei
  • lavorerei
  • ecc, ecc, ecc.

Non si può vivere di rimpianti, bisogna cogliere le occasioni quando ci sono. Le opportunità non si danno per scontate. Molta gente vive una vita senza senso perché non hai mai saputo cogliere l’opportunità di cambiarla in meglio.

Perché hai paura del rifiuto? A cosa serve aver paura del rifiuto?

Sai cosa può succedere AL MASSIMO, quando ti butti in qualcosa? E’ ricevere un NO. Tu conosci qualcuno che dopo un “no” è andato in depressione? Io nessuno. Certo, non è bello essere rifiutati a lavoro, con la ragazza, con gli amici o nello sport.

Però, vogliamo dire anche “ma chissenefrega”? Alla fine non si può piacere a tutti; e ti dirò di più. Le persone che piacciono a tutti in realtà sono le più deboli. Ognuno di noi ha un carattere che tende a mostrare in maniera più o meno marcata.

Coloro che non ricevono mai dei no è perché:

  1. Fanno la doppia faccia (leccac***)
  2. non dicono mai come la pensano

Infatti, è logico che se su un tema qualsiasi, io non dico la mia ma limito ad annuire, non avrò mai dei pareri contrastanti e di conseguenza, non riceverò mai dei rifiuti.

Se invece prendo iniziativa, faccio delle cose, ecc, inevitabilmente riceverò dei no.

La paura del rifiuto è una cazzata

La paura del rifiuto è una cazzata

Se tutte le persone avessero paura del rifiuto, allora nessuno combinerebbe niente nella vita perché sarebbe molto più facile restare nella zona di comfort.

Ti sei mai chiesto però a che prezzo?

Come esseri umani, siamo soggetti a FALLIRE prima di ECCELLERE. Non esiste successo senza fallimento.

Tutte le più grandi persone di successo, chiunque abbia combinato qualcosa nella vita si è sempre buttato nelle situazioni, ha fallito, è ripartito ha rifallito e alla fine ce l’ha fatta.

Pensaci bene: se hai paura di dichiararti alla persona che ti piace, ma proprio MALE MALE MALE CHE VADA, cosa può succedere? Al massimo ti dirà di no.

Bene, ora che ti ha detto no, puoi trovartene un’altra. Se invece non ti dichiari, vivrai sempre nel dubbio del “chissà se mi vuole oppure no”. Partono mille film mentali, complessi, paranoie, etc.

Che senso ha? A cosa serve? Ti fa stare bene? Dimmelo tu.

Il fatto è che negli ultimi vent’anni, con la situazione socio-politica-economica, siamo tutti abituati a ricevere una gratificazione immediata a discapito di una gratificazione mille volte superiore ma più distante in termini temporali.

Questo significa che cerchiamo sempre strade facili, strade dove è impossibile sbagliare o essere rifiutati. Già da scuola ci hanno insegnato ad andare d’accordo con tutti, ad essere sempre precisi e perfetti ma indovina un po’, anche questa, è una cazzata.

Per ovvie ragioni, non si può andare d’accordo con tutti in quanto ognuno fortunatamente ha un suo cervello e ragiona con la sua testa. Automaticamente quindi, non ascoltare chi ti dice:

  • è pericoloso
  • puoi sbagliare
  • puoi essere rifiutato
  • può andare male

e indovina un pò, grazie al *****. Allora se tutti ragionassimo così, non esisterebbero i grattacieli, non si prenderebbe l’aereo, non ci sarebbero gli sport da combattimento, nessuno farebbe impresa, etc.

Non si può vivere con la paura del rifiuto perché non puoi MAI sapere come andrà a finire . Inoltre, avrai sempre un film mentale nella tua testa che cercherà di farti vivere delle ipotetiche situazioni che si sarebbero potute sviluppare ma che, per ovvie ragioni, non accadranno mai.

Suggerimenti su come superare la paura del rifiuto

Constatato che la paura del rifiuto può essere un’emozione normale, dobbiamo anche dire che sarebbe ora di superarla. In che modo? Fallo e basta!

Inizia a pensare: ok devo fare questa cosa. Nella condizione peggiore, se tutto dovesse andare storto, cosa mi può succedere?

Poi ti chiedi, ok, al massimo mi può succedere questa cosa. Posso sopravvivere a questo evento? Se la risposta è si, allora fallo! Non oso immaginare cosa significhi arrivare a X anni con i pensieri di: ” se avessi fatto, detto, se tornassi indietro, etc” proprio no.

Vedrai che è una questione di confidenza e pratica. Più volte ti butterai sulle cose e più ti resterà facile gestire situazioni poco piacevoli.

Ovviamente questo non significa sfidare la vita facendo cose molto pericolose. Ognuno è responsabile delle proprie azioni. Per cui l’articolo si rifà alle situazioni della vita quotidiane, dove male che ti vada riceverai un no.

Conclusioni sulla paura del rifiuto

In questo articolo abbiamo visto cos’è la paura del rifiuto. Quindi, sottolineo ancora una volta che avere paura è normale in certe situazioni ma non per questo deve prendere il controllo della nostra vita.

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Lorenzo Mariani
Lorenzo Marianihttps://lorenzomariani.site
Sono Lorenzo Mariani, laureato in Psicologia. Dal 2018 mi occupo di online marketing e di investimenti. Grazie alla mia esperienza fornisco indicazioni e consigli utili a risolvere i problemi più comuni legati a queste attività. Ho a cuore il tempo che i miei lettori dedicano a leggere i miei articoli, pertanto dedico sempre il massimo sforzo e professionalità.

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